Per arrivare al logo definitivo con il minor numero di revisioni possibili, abbiamo bisogno di un vostro confronto su cinque punti. Risposte anche brevi vanno bene, conta che siano sincere.
Lo studio brand Auraviva ha prodotto tre direzioni visive alternative, ciascuna con palette colori, abbinamenti tipografici e mood diversi. Prima di passare al disegno del logo vero e proprio, ci servono le vostre preferenze su alcuni punti chiave: la direzione complessiva, il tipo di logo, il livello di simbolismo, i loghi che amate o detestate, e dove dovrà funzionare il logo nella vita reale della struttura.
Niente è definitivo: queste risposte ci servono per partire con un punto di vista chiaro e ridurre i giri di revisione. Se su qualcosa siete incerti, lasciate pure il campo vuoto oppure scrivete "non saprei", va benissimo.